È l’unico impianto della casa

Infine il “motorino” che serve per scaldare e rinfrescare e rendere confortevole l’abitare: una pompa di calore collegata a un sistema di ventilazione meccanica, che consente un continuo ricambio d’aria: «Tanto – sostiene l’architetto – che, pur potendo aprire normalmente le finestre, non se ne avvertirà più il bisogno».

È l’unico impianto della casa. La ventilazione porta aria in tutti i locali tramite due fori: uno a trenta centimetri dal pavimento per l’immissione di aria nuova e uno a 30 centimetri dal soffitto per l’estrazione di quella viziata: «Il sistema è silenzioso e a bassissima velocità: se si mette un foglio di carta davanti al foro, il foglio non si muove».

Il “cuore” è una piccola pompa di calore, che non arriva a 2 kW di potenza (una caldaia a gas per una abitazione di cento metri quadri è, mediamente, sui 25 kW). Spiega l’architetto Tegon: «È un aggregato compatto che fa tutto: riscalda, raffresca e produce acqua calda sanitaria».

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