«Non si sentirà più il bisogno di aprire le finestre»

Per giunta ci sono i vantaggi fiscali: la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni (fino ad un importo di 96mila euro) e quella che arriva al 70 e anche all’80% per interventi di adeguamento contro i terremoti.

A Borbiago si è fatto tutto ciò: lo sottolinea Denise Tegon, l’architetto che ha curato tutto l’intervento dal punto di vista termico-energetico, fino al conseguimento dello standard di casa passiva (il progetto è invece del geometra Piero Martarello).

«L’abbiamo resa più stabile dalle fondamenta», spiega l’architetto, che sta ultimando un’altra casa passiva, ma di nuova edificazione a Oriago: «Taglio termico alle fondamenta, con materiale che ha una trasmittanza molto bassa e ferma la risalita dell’umidità. Abbiamo introdotto pilastri nuovi, reso strutturali gli archi e rifatto il tetto con un’intelaiatura antisismica».

«Non si sentirà più il bisogno di aprire le finestre». Poi si è messo mano all’isolamento: 20 centimetri di materiale isolante a pavimento, 26 di pannelli alle pareti, 30 al tetto. Poi si è lavorato di fino per ridurre o azzerare i ponti termici.

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